Reputazione Personale

Pulizia reputazione

Non sottovalutare il problema

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Diritto oblio, come fare? Google respinge 1/3 delle richieste

Diritto oblio

Google respinge oltre un terzo delle richieste di rimozione URL.
Per quanto riguarda le statistiche inerenti all’Italia:
Su 12.000 richieste totali solamenter il 24% di richieste sono state accettate, il 76% richieste inevase o respinte.

E' una strada percorribile ma i tempi sono lunghissimi.

Diritto oblio su google

diritto oblio I gestori dei motori di ricerca sono i responsabili dei contenuti pubblicati da terzi, questo è quanto ha deciso una sentenza dei giudici della corte europea che in teoria dovrebbe costringere google a dover trattare ogni richiesta in merito alla rimozione dei contenuti (diritto oblio) che in qualche maniera danneggiano la reputazione di una persona o di un azienda (private reputation e/o brand reputation). Secondo questa sentenza emessa dai giudici della corte europea, il diritto all’ oblio è un “diritto” per i cittadini dell’unione europea, questo non vuol dire che automaticamente, inseguito ad una richiesta avanza al popolare motore di ricerca, parte un automatismo che elimina dall’indicizzazione i contenuti lesivi che riguardano informazioni sullam propria persona e immagini ritenute offensive.

Vediamo cosa dice Google in merito:

Rimuoviamo i contenuti dai risultati di ricerca se include:

  • Immagini pedopornografiche
  • Rimuoviamo anche il contenuto in risposta alle richieste legali valide, come ad esempio le notifiche sul copyright che soddisfano i requisiti del Digital Millennium Copyright Act

Appare subito evidente che il percorso è tortuoso in quanto rimanda ad una legge degli Stati Uniti d’America sul copyright, che rende illegale la produzione e la divulgazione di strumenti, servizi, tecnologie anche qualora non vi sia un effettiva violazione del diritto d’autore, nel 1998 il senato degli USA ha esteso la portata del copyright, limitando la responsabilità del provider alla sola violazione del copyright dsa parte degli utenti. L’unione Europea, ha approvato una direttiva per molti versi simile a quella statunitense.

Come fare per proteggersi?

Noi consigliamo di seguire paralellamente due strade, la prima è quella di inviare la richiesta a google e la seconda è quella di fare un intervento mirato alla pulizia della propria reputazione. Possiamo occuparci noi delle due fasi. Contattaci, chiedere informazioni non costa nulla e possiamo aiutarti.

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